Workshop presenziale · un giorno · Roma e Bologna

Sai tutto del tuo progetto. Il problema è quando devi

Un ingegnere strutturista arriva alla slide numero ventiquattro di quaranta e il cliente sta guardando il telefono. Un'architetta apre con la storia dello studio invece che con il progetto. Uno sviluppatore mostra tabelle di log a un comitato che voleva solo sapere se il sistema regge. Il workshop lavora su questo: non sulla grafica delle slide, sulla struttura di quello che racconti mentre le mostri.

Gruppo di professionisti tecnici durante una sessione di lavoro su una presentazione, con slide proiettate su schermo

Il punto di partenza

Il problema non è la grafica delle slide

Quattro situazioni che, se fai un mestiere tecnico, probabilmente hai già vissuto almeno una volta da chi presenta o da chi ascolta.

01

La slide con quaranta righe

Tutto quello che sai sul progetto finisce compresso in un corpo dieci, giustificato, con tre livelli di elenco puntato. Chi legge non ti ascolta più: sta leggendo la slide, non te.

02

La domanda che non hai preparato

Arriva puntuale a metà della presentazione o alla fine, quando sei stanco. Riguarda il budget, i tempi, o perché non hai scelto un'altra soluzione. E la risposta improvvisata si vede.

03

Il grafico che nessuno legge

Un dataset importante finisce in una tabella con dodici colonne, proiettata per otto secondi. La sala annuisce, ma nessuno ha davvero visto il dato che avrebbe dovuto convincere.

04

L'apertura che parte da lontano

Prima slide: la storia dello studio, l'organigramma, i valori aziendali. Il problema che hai risolto, quello che interessa davvero a chi ascolta, arriva alla slide numero sette.

Schema disegnato a mano su lavagna che mostra la struttura narrativa di dieci slide

Il metodo

Dieci slide che raccontano una storia, non dieci argomenti

La differenza tra una presentazione che si segue e una che si subisce non è quasi mai la quantità di informazioni. È l'ordine in cui arrivano. Durante la mattinata si lavora sulla struttura: situazione di partenza, tensione o problema reale, evidenze che lo dimostrano, scelta fatta, conseguenza di quella scelta.

Non è uno schema teorico da applicare a freddo. Ogni partecipante porta un caso reale, la sua prossima presentazione o una già fatta che non ha funzionato, e la ricostruisce slide per slide seguendo l'arco narrativo invece dell'indice classico introduzione, metodo, risultati, conclusioni.

Cosa succede durante la giornata

Sei blocchi di lavoro, non sei ore di teoria

Ogni blocco parte da un problema concreto e finisce con qualcosa che puoi applicare subito alla tua prossima presentazione.

Dieci slide, una storia

Come sostituire l'indice tecnico classico con un arco narrativo che tiene l'attenzione dalla prima all'ultima slide, anche su argomenti complessi.

Il 90% del testo sparisce

Un metodo per capire cosa deve stare sulla slide, cosa deve stare nella tua voce, e come non perdere nessuna informazione tecnica nel passaggio.

Dati visivi al posto degli elenchi

Come trasformare una tabella o un elenco puntato in un'immagine, un grafico o un confronto prima/dopo che si legge in tre secondi.

Le domande scomode si preparano prima

Un lavoro sulle domande che temi di più: come anticiparle, come rispondere senza andare in difesa, come gestire il silenzio dopo una risposta debole.

Simulazioni con feedback dal gruppo

Ogni partecipante presenta una parte ricostruita della propria storia davanti al gruppo e riceve osservazioni puntuali, non generiche, su cosa ha funzionato.

Cosa porti via

Uno schema di lavoro riutilizzabile per la prossima presentazione, non un template PowerPoint chiuso da riempire con il tuo logo.

Cosa cambia dopo

Cosa resta dopo una giornata di lavoro

  • Lavori sulla tua presentazione vera

    Non su un caso astratto: sulla prossima riunione, gara o revisione che hai già in calendario.

  • Gruppo ridotto

    Il formatore vede ogni intervento e ogni simulazione, non solo quelle dei primi partecipanti.

  • Metodo applicabile a materiale tecnico complesso

    Sezioni costruttive, stack tecnologici, dataset e specifiche di progetto, non solo slide generiche.

  • I materiali restano tuoi

    Schemi di lavoro da riapplicare a presentazioni diverse, non un modello chiuso legato a un solo progetto.

  • Adatto a chi presenta a pubblici diversi

    Clienti, colleghi, commissioni tecniche o comitati di investimento: la struttura cambia poco, cambia il livello di dettaglio.

Professionista che analizza un grafico di dati su schermo durante il workshop

Come è organizzata la giornata

Un percorso in blocchi, non una scaletta di slide

9:00

Apertura e raccolta dei casi reali portati dai partecipanti

9:30

Costruire la struttura in dieci slide sul proprio caso

11:15

Eliminare il testo senza perdere informazione tecnica

14:00

Dati visivi al posto degli elenchi puntati

15:30

Simulazioni individuali con feedback dal gruppo

17:00

Gestire le domande scomode e chiusura

Dove si svolge

Roma e Bologna

Due città, stessa giornata di lavoro. Gruppi contenuti in entrambe le sedi.

Sala di formazione luminosa a Roma allestita per il workshop con sedie disposte a semicerchio

Roma

Sala raggiungibile con i mezzi pubblici, allestita per gruppi ridotti con disposizione a semicerchio, pensata per favorire le simulazioni e il confronto diretto con il gruppo.

Chiedi la prossima data a Roma
Sala riunioni a Bologna con schermo per presentazioni e tavolo per il lavoro in piccolo gruppo

Bologna

Sede in zona centrale, comoda dalla stazione, con lo stesso formato della giornata romana: mattina sulla struttura, pomeriggio su dati visivi e simulazioni.

Chiedi la prossima data a Bologna

Non vendiamo template PowerPoint.
Lavoriamo sul modo in cui una persona tecnica racconta un progetto.

Alla fine della giornata torni a casa con un metodo, non con un file da riempire.

Domande frequenti

Prima di iscriverti

No. Il lavoro riguarda la struttura del contenuto e la scelta di cosa mostrare, non l'uso di strumenti grafici. Le immagini e i dati visivi si costruiscono con materiale che ognuno già possiede: foto di cantiere, screenshot, disegni tecnici, dataset di progetto.

No, il metodo riguarda la struttura e il contenuto, non il software. Funziona allo stesso modo qualsiasi programma tu usi per costruire le slide.

Il gruppo resta volutamente contenuto, per lasciare spazio reale a ogni simulazione e a un feedback specifico su ogni caso portato in aula.

Sì, è il caso più frequente. Molti partecipanti arrivano con una presentazione già programmata e la ricostruiscono durante la giornata seguendo la struttura vista al mattino.

Porta la tua prossima presentazione in aula

Scrivi indicando la città, il tipo di progetto che presenti di solito e a chi lo presenti. Rispondiamo con le informazioni su data, sede e disponibilità.

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